Sentirsi natura,
nella natura, con la natura.
Luca sposta un tronco, o una tavola antica, lavorata dal tempo, la pulisce, segue una vena, con l’occhio prima che con il ferro della sgorbia.
Stupore e titubanza, precedono il fare, un fare minimale, non per ideologia, ma per rispetto del legno, di quel particolare nodo, di quella radice , che diverrà occhio, mento, veste, barba, capigliatura.
Questo per me è Luca Mommarelli un artista genuino che nel suo fare senza pretese intellettualistiche, usa “l’arte povera”; “l’arte concettuale”, donandoci opere di grande suggestione, che rammentano, Brueghel e Chagall, l’ironia di un Dumier.